Nel contesto della transizione ecologica, i biocarburanti rappresentano una delle soluzioni più dibattute e strategiche per decarbonizzare il settore dei trasporti, ancora fortemente dipendente dai combustibili fossili. Derivati da materie prime organiche rinnovabili, i biocarburanti possono contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra, ma la loro efficacia e sostenibilità dipendono da molteplici fattori: dalla provenienza delle biomasse al tipo di tecnologia impiegata, fino all’impatto sui sistemi alimentari e sull’uso del suolo.
Cosa sono i biocarburanti e come si classificano
I biocarburanti sono combustibili liquidi o gassosi ottenuti da biomasse – materiali di origine biologica, come piante, scarti agricoli, rifiuti organici o oli vegetali. Le principali tipologie sono:
- Bioetanolo, ricavato per fermentazione di zuccheri da mais, canna da zucchero o barbabietola, impiegato soprattutto nei motori a benzina.
- Biodiesel, prodotto da oli vegetali o grassi animali, utilizzato nei motori diesel.
- Biogas, un combustibile gassoso derivato dalla digestione anaerobica di rifiuti organici.
- Biocarburanti avanzati, ottenuti da materie prime non in competizione con la filiera alimentare (es. alghe, residui lignocellulosici, scarti agricoli).
La Commissione Europea distingue tra biocarburanti convenzionali (di prima generazione) e biocarburanti avanzati (di seconda e terza generazione), privilegiando i secondi nei target di sostenibilità e nelle misure di incentivazione previste dalla Direttiva RED II (Renewable Energy Directive).
Un ruolo chiave nella decarbonizzazione
I biocarburanti offrono una soluzione immediata e scalabile per abbattere le emissioni nei settori difficili da elettrificare, come:
- il trasporto pesante su gomma,
- l’aviazione (attraverso i cosiddetti SAF – Sustainable Aviation Fuels),
- il trasporto marittimo,
- e, in alcuni casi, il riscaldamento domestico.
A differenza dell’elettrico, i biocarburanti possono essere utilizzati nei motori tradizionali con minime modifiche infrastrutturali, consentendo una transizione più fluida e compatibile con il parco veicoli esistente.
Criticità e controversie
Nonostante i vantaggi, l’uso dei biocarburanti solleva anche criticità importanti:
- Land use change: la conversione di foreste o terre agricole per coltivare biomasse può causare perdita di biodiversità e incremento delle emissioni.
- Conflitto con la filiera alimentare: l’impiego di colture come mais o soia per fini energetici può ridurre la disponibilità alimentare e far aumentare i prezzi.
- Bilancio energetico e ambientale: non tutti i biocarburanti garantiscono un reale risparmio di CO₂ lungo il ciclo di vita, specialmente se si considerano trasporti, fertilizzanti e lavorazioni.
Per affrontare queste criticità, l’Europa ha fissato criteri stringenti di tracciabilità, sostenibilità e riduzione delle emissioni per i biocarburanti conteggiabili negli obiettivi di energia rinnovabile.
Italia: un mercato in crescita con sfide aperte
L’Italia si colloca tra i principali produttori europei di biodiesel, anche grazie alla filiera degli oli esausti (UCO – Used Cooking Oil), una risorsa chiave per i biocarburanti avanzati. Cresce anche l’interesse verso i bioetanoli da rifiuti e sottoprodotti agricoli, mentre il biometano sta emergendo come risorsa strategica sia per la mobilità che per la decarbonizzazione dell’industria.
La recente Strategia Nazionale per l’Economia Circolare incoraggia lo sviluppo di filiere sostenibili per i biocarburanti, in sinergia con gli obiettivi del PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima) e con i fondi del PNRR.
Valore Sostenibile: affiancare le aziende nella bio-transizione
In un settore in rapida evoluzione come quello dei biocarburanti, è fondamentale per le imprese disporre di competenze tecniche e strategiche per:
- valutare la sostenibilità ambientale e sociale delle filiere,
- analizzare il bilancio LCA e le emissioni evitate,
- ottenere certificazioni conformi alle normative europee,
- integrare i biocarburanti all’interno di una strategia ESG più ampia.
Valore Sostenibile è il partner giusto per supportare aziende, consorzi e operatori del settore energetico e agroindustriale nel progettare, misurare e comunicare percorsi di decarbonizzazione credibili e verificabili. L’obiettivo non è solo conformarsi alla normativa, ma trasformare la sostenibilità in vantaggio competitivo e innovazione sistemica.

